Biografia

Alzare il dito tra la folla per farsi notare è sempre più complesso, così ci si sbraccia rischiando di diventare un atomo dell’interna massa. 
L’evoluzione della storia ci insegna come il crescere vada sempre più verso la semplicità. 
In Era Preistorica si comunicava con i piccoli gesti, con segni minimali, ma l’uomo è attratto dal di più. Così le testimonianze artistiche, e non, ci segnalano come da un eccesso ci si ritrovi “pian piano” all’estremo Barocco dove lo sfarzo e la complessità erano le uniche volontà.- Ma il troppo storpia, si sa!-
La ricerca della perfezione continua, passando dal Neoclassicismo al Romanticismo, sormontato dal Realismo, per poi scindere all’Impressionismo, ubriacarsi di Surrealismo, dove le fluidità e i sogni lasciano spazio alla corrente del Cubismo, alla dinamicità del Futurismo ed all’estrosità e vivacità della Pop Art, arrivando  o ritornando - tra un salto e un altro. al minimalismo.
 
Dopo brevi premesse, mi presento. 
 
Chi sono? Un ragazzo come tanti, semplice, emotivo e pieno d’entusiasmi. Appassionato, tenace e meticoloso, come pochi. 
Alessandro Vignieri, classe 1990. Molti obbiettivi ancora da realizzare, traguardi da ammirare e tutti da tagliare. 
Successivamente agli anni delle maestre e dei maestri, delle professoresse e dei professori, maturo in una splendida e secca giornata d’estate a Cetraro, dinanzi ad una cattedra con prof crudeli e non, presso l’Istituto Statale d’Arte - sezione progettazione ceramica. Alla fine di questa viva maturazione, casco per terra ma, seppur fresco, nessun cesto è disposto a cogliermi nel suo lavoro. Così, dopo aver colmato i dubbi - proseguo gli studi o no? - mi frangio di coraggio e mi metto in viaggio. Pescara. Istituto Infobasic. Qui ho frequentato un corso biennale “Creative & Multimedia Design”, più nello spicciolo: Comunicazione visiva, Marketing, Web Marketing, Copywriter, Grafica pubblicitaria, editoriale e tipografica,  Web design, Video editing, Fotografia, Psicologia dei colori.