Introduzione

Sono giunto a Roma il Sabato pomeriggio del 13 Marzo 1954.

Ho iniziato a prendermi cura dell’ immagine sviluppando negativi e foto in bianco e nero in casa.

Al digitale sono arrivato nel 2002 con la Nikon D100 senza non poche perplessita’.

Mi reputo fortunato per aver conosciuto e sperimentato due mondi della fotografia:  quello analogico ed ora quello digitale.

Conseguentemente rimango testa digitale e cuore analogico.

Non ho mai pensato di considerare la fotografia come occupazione specifica visto il mio approccio istintivo che ho sempre avuto con essa: sarebbe stato troppo riduttivo per me.

Il mio background scolastico poi con diploma e laurea conseguiti in tutt’altri campi ha fatto il resto.

Ho vissuto dieci anni in Africa ( Mozambico ed Etiopia) e continuo a viaggiare e fare brevi soggiorni in vari Continenti.

I soggetti che incontro combinati con luce ,tempo  ed un pizzico di intuito sono diventati immagini. L’immagine nasce e muore all’istante. Un attimo dopo e’ storia.

 

I arrived in Rome the afternoon of Saturday, 13 March 1954.

I started to care about the image when developing, at home, negatives and black and white pictures.

In 2002, after much reflection, I accepted digital photography using the Nikon D100.

I consider myself lucky to have known and experimented with the two worlds of photography, namely analogue and digital.    

Consequently, my head is digital but my heart is analogue.

I never thought to consider photography as work because my approach has always been instinctive; otherwise it would have been too restrictive for me.  

In addition my educational background, from diploma to a university degree achieved in other fields, led me in another direction.  

I lived 10 years in Africa (Mozambique and Ethiopia) and I continue to travel and live temporarily in other continents.  

The subjects I meet, combined with light, time and a touch of intuition, have become images. 

The image is conceived and dies in an instant. 

A second later it is history.