Rimini 2 Giugno 2015

Valter Vallicelli - l'ultimo Partigiano

L'ultimo Partigiano

 

Intervista e riassunto di: Rebecca Racina

Intervistato: Valter Vallicelli

Valter Vallicelli nasce a Ravenna nel 1927. A tredici anni, mentre si stava recando a scuola a Rimini, si è trovato coinvolto in una manifestazione fascista a favore della guerra. Gli slogan, le urla e l’impossibilità di esprimere liberamente un’opinione diversa da quella ufficiale, maturarono in lui la resistenza verso il regime. Durante questo periodo entrò in contatto con la Ventinovesima Brigata di Rimini e iniziò a collaborare con i partigiani della zona. Dopo i bombardamenti del 1943 ritornò a Ravenna, dai suoi parenti, perché rimanere a Rimini era davvero pericoloso. Lasciò la scuola ed iniziò a lavorare in un’azienda edile, la Tod, e lì conobbe Marino grazie al quale Valter ha aperto gli occhi, e ha sentito la necessità di attivarsi e partecipare alla lotta per la liberazione del paese. Il libro “Il tallone di ferro” di Jack London, consigliato dallo stesso Marino, gli ha aperto un mondo nuovo, a lui che, cresciuto in una società fascista, non aveva avuto modo di conoscere altri movimenti all’infuori di quello imposto dal regime. Iniziò a prendere coscienza di nuovi termini  appartenenti al contesto politico, come la “lotta di classe”.
Dopo aver affrontato una serie di avventure, anche molto rischiose, diventa un partigiano con il nome di battaglia Tabac che nel dialetto di Ravenna vuol dire “ragazzino”. Valter Faceva parte delle cosiddette  squadre d’assalto che nella notte colpiva obbiettivi tedeschi per rallentare i rifornimenti che andavano al fronte. I tedeschi segnalavano le zone colpite da attacchi partigiani con dei cartelli in cui era scritto “Attenzione banditi!”. Infatti i partigiani erano considerati come tali dai nazifascisti e dalla stampa ufficiale, controllata dal regime.
Per fronteggiare il nemico comune c’era anche una certa collaborazione tra i ribelli e i soldati alleati, in questo caso canadesi, che si univano in gruppi misti per pattugliare la zona.