Hotel Bel Sit, storie di migranti

Il racconto fotografico documenta la storia di migranti che hanno raggiunto l'Italia percorrendo la rotta degli schiavi che passa dal nord Africa e prosegue nel Mediterraneo. Questo reportage è stato realizzato interamente nelle strutture di prima accoglienza di competenza della Prefettura di Pavia. Non era mia intenzione realizzare un semplice servizio fotogiornalistico, bensì attraverso la forza della fotografia in bianco e nero, ho voluto rendere la dovuta dignità alle persone coinvolte nel progetto. L'Africa, nei trent'anni della mia professione, mi ha sempre "regalato" molto, non chiedendomi mai nulla in cambio. Non avrò mai la possibilità e la forza di potermi sdebitare con il Continente Nero. Con questo lavoro, nel mio piccolo mondo, voglio solamente essere riconoscente a questo popolo, anche solo in minima parte, per avermi fatto diventare un altro uomo. Ci vogliono mesi, a volte anni per avere il permesso definitivo di rifugiato. Molti migranti restano inermi in attesa, qualcuno scappa senza meta, altri inevitabilmente, finiscono nelle grinfie dei caporalati del sud Italia e diventano schiavi, Villa Literno e Rosarno ne sono un triste esempio. Sono tante le vicende che quotidianamente vivono i migranti. In determinate circostanze si intrecciano, a volte invece viaggiano su binari diversi. Ma ognuno ha la sua triste storia. I ragazzi migranti sono sbarcati tutti direttamente sulle coste italiane della Sicilia, qualcuno a Lampedusa. Alcuni provano a ricongiungersi a parenti o conoscenti. C’è chi invece è solo e prosegue, tra mille peripezie, verso le regioni del nord Italia. C’è chi finisce “standed” quando è quasi finita, nelle stazioni di qualche grande città. C’è anche chi trova un lavoro in nero nell’edilizia o nell’agricoltura del nord-est del nostro Paese. C’è chi si limita a sognare una vita migliore, bukra inshallah! C’è chi si innamora e si sposa. C’è chi riceve un saluto, Salam Aleikum, e una mano sul cuore. C’è chi decide di ritornare in Africa, per sempre. C’è chi dorme per qualche notte in un giardinetto della stazione di Catania, poi sale su un autobus con destinazione e capolinea Milano al costo di 47 euro. C’è chi a Milano non si ferma e prosegue, nonostante la nebbia, per la Lomellina. C’è chi trova un alloggio a Mortara. Hotel Bel Sit, una stella.