Omo valley

Da Addis Abeba fino ai confini di Kenya e Sudan dove tutto sembra finire nel nulla del Continente Nero, dove tutto assume una forma irreale e confusa per lasciare spazio alle forze interiori di noi viaggiatori moderni. Uno scatto fotografico realizzato con la complicità  della magia dei toni del bianco e nero, non semplicemente per cogliere un attimo, ma per mostrare le mille sfumature di questa terra. La forma quasi artigianale di una "grana" segnata dal tempo come mezzo per raccontare, per scavare nell'intimo della gente. Quella con le mani nere, quella che ogni giorno si muove verso confini inesistenti creati dall'uomo. Passo dopo passo, a testa bassa, come fanno i grandi camminatori, ed eccoci qua a chiedere un altro sforzo alla natura, alla tecnologia, per poter creare nuovi dipinti fatti di luce. Un dipinto fatto a mano per raccontare una parte di Africa, quella vera, quella che pochi hanno toccato con mano, quella vista dagli occhi di un uomo che cammina con la macchina fotografica al collo. Bello questo quadro, bello davvero questo disegno privo di colore. E' proprio vero, fotografare è come guardarsi allo specchio, magari senza trovare nulla, ma sicuramente cercando di capire ciò che noi uomini del terzo millennio andiamo a cercare.