Parigi 2011

 

"Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi". F. Nietzsche
Beh, come dargli torto. Il mio viaggio a Parigi è iniziato con la ricerca disperata di biglietti "low cost", andata più che a buon fine! 30 € andata e ritorno con bagaglio a mano (piccolo trolley), mia cugina (Simona) ed io; siamo stati da alcune nostre zie per pochi giorni (e qui ne approfitto ancora per ringraziarle della meravigliosa ospitalità). Alla partenza ero elettrizzato: non avevo mai preso un aereo, poi però mi sono accorto che quelli della Rayanair in realtà non sono che dei pullman volanti dai sedili giallo taxi, ma per 30 € sarei stato anche in piedi pur di arrivare a destinazione.

Una volta arrivati il tempo non era dei migliori; mia zia Michelle e mio cugino Mehdi ci aspettavano al piccolo aeroporto di Beauvais-Tillé a Nord di Parigi. Eravamo stanchissimi: tutta la notte svegli, ma l'euforia di iniziare a visitare la città ci ha tenuti svegli fino a tarda sera. 

La prima visita è stata alla basilique du Sacré-Coeur: una basilica cattolica che si trova sopra Montmartre. Da li la vista era mozzafiato! Dopo la Tour Eiffel, il grattacielo di Montparnasse e l'Arco de la Défense quello è il luogo più alto della città, ma purtroppo non ci hanno dato modo di scattare all'interno.
A pochi passi da li abbiamo visitato la Place du Tertre ("Piazza del poggio" o "della collinetta"), luogo in cui si raggruppa il maggior numero di pittori e caricaturisti della città.
Arrivati quasi a sera abbiamo chiesto informazioni ad un italiano (per la serie: "gli italiani sono ovunque") che da quella posizione ci invita a visitare Pigalle (probabilmente il quartiere a luci rosse più famoso della storia).

Non potevamo capitare ad un orario migliore: il Sole era appena tramontato e le luci dei lampioni e le insegne dei sexi shop illuminavano i volti delle prostitute che tentavano di convincere i passanti a prendere un "drink". Qualche centinaia di metri ed eccoci li, davanti al mulino più famoso del mondo: il Moulin Rouge, una della principali attrazioni caratteristiche di Parigi. Non siamo potuti entrare, ma almeno sono riuscito a scattare qualche foto dall'esterno prima che iniziasse a piovere.


Il giorno seguente, come da programma, ci siamo diretti verso l'Arc de Trionphe (situato all'inizio del famoso viale dei Champs-Élysées) che completato nel 1836, alto 50 metri e largo 45, è il secondo arco di trionfo più grande al mondo dopo quello della Corea del Nord. Abbiamo percorso, poi, gran parte del famoso viale fino a deviare verso qualcosa che ci ha attirato senza neanche accorgercene: la Tour Eiffel. Data la sua altezza, sembra sempre vicina anche se in realtà è a molte centinaia di metri di distanza; è senza dubbio il monumento per eccellenza di Parigi e dell'intera Francia; alta 324 metri e con un totale di 1665 scalini che avrei volentieri percorso se non fosse stato per la momentanea chiusura del terzo piano. Incredibile è stato arrivare al primo piano e trovare una pista di pattinaggio ed è inutile tentare di spiegare a parole l'emozione di ritrovarsi ad ammirare la splendida città a 150 metri d'altezza. Siamo rimasti su fino a sera, finchè tutto non è stato illuminato dalle luci della città.

 

Buona parte della mattinata del terzo giorno l'abbiamo passata nel cimitero di Père-Lachaise. Quasi 44 ettari di terra (uno dei più grandi al mondo); mai stato prima d'ora in un cimitero in cui si aveva bisogno di una mappa! Lì sono seppelliti alcuni tra i più importanti personaggi famosi come: Jim Morrison, Oscar Wilde, Gustave Doré, Fryederyk Chopin, Molière, Jean de La Fontaine, Stéphan Grappelli e il jazzista Michel Petrucciani.
Con il "métro" è stato facile arrivare alla cattedrale di Notre-Dame. Vorrei sottolineare la grande facilità di spostamento grazie alla linea metropolitana. 14 linee completamente coperte da segnali per telefoni cellulari. 
Tornando a Notre-Dame...finalmente il tempo era dalla nostra parte, ed il cielo era tornato azzurro.  All'interno un organo di sottofondo metteva quasi i brividi; la struttura era molto più grande di quanto potessi immaginare e personalmente sono rimasto più incantato dall'architettura della cattedrale che da quella della torre Eiffel.

 

Una volta calata la sera ci siamo diretti in via "boulevard Montmartre" esattamente all'indirizzo 14. E' li che si trova l'Hard Rock cafè di Parigi.
Il quarto giorno è stato il più stancante. Una volta entrati nel museo del Louvre in piena mattinata abbiamo camminato fino a sera affiancati da alcune delle più importanti opere d'arte al mondo. Non ci è bastata una giornata intera per visitare tutto il museo: 60.600 m² e 35.000 opere in esposizione permanente, tra cui la più famosa è sicuramente La Gioconda di Leonardo da Vinci.
Anche la visita al Musée d'Orsay è stata molto interessante, ma sicuramente meno stancante del; peccato aver trovato chiuso il Centre Pompidou.

 

Purtroppo non potevamo rimanere di più quindi in meno di una settimana la nostra vacanza è giunta al termine. Spero di ritornarci per più tempo e consiglio vivamente a chi non è mai stato a Parigi di andarci il prima possibile. 
Per finire vorrei linkarvi questo sito molto interessante. Si tratta di una panoramica di Parigi realizzata dall'unione di 2346 scatti fatti da due bravissimi fotografi; consiglio vivamente di dargli uno sguardo.
 
Paris 26 gigapixels