Biografia

Although for me photography began as a hobby, it quickly became an overriding passion. I started off using may parents’ old reflex – out-of-date, but essential for learning the basics – which gave me a special insight into the peculiarities of the technique and the importance of exploiting light in capturing the scene, without the use of post-production.

I subsequently moved on to digital photography, where I discovered a very different way of interpreting images, with enormous potential for manipulation and creativity.

I use my skills to best effect in my daily freelance activities, covering weddings, events etc., where I feel my insider knowledge of the catering industry and my affinity for people gives me an edge.

I remain, however, particularly proud of the work I did for my one-man show, which was exhibited in two towns, my first place in the TresyArtDay contest, and my 3 months in Tanzania. Indeed, on this NGO project, I was able to combine both my love of photography and my knowledge of food safety, fulfilling a desire to contribute to a worthy cause and travel. 

 

Mi chiamo Lorenzo Manes, la fotografia per me è iniziata come hobby.

Utilizzavo reflex a pellicola dei miei genitori,considerate ormai antiche ma essenziali per imparare.

Ho capito così i principi che stanno dietro alla fotografia analogica, che proprio per le sue limitazioni, rende l’approccio all’immagine unico;  l’importanza di come catturare la realtà, cogliendo e sfruttando al meglio attrezzatura, macchina, obbiettivi e soprattutto la luce del tuo paesaggio-soggetto, senza l’uso di una vigorosa post- produzione.

Successivamente, passando alla fotografia digitale, ho scoperto un altro modo di intendere la fotografia.

La particolarità del concetto dell’”istantanea” perde di valore, la digitalizzazione dell’immagine rende lo scatto un cantiere dove puoi cambiare la realtà che vedi. Questo regala all’immagine potenzialità enormi; come un quadro può essere l’interpretazione della realtà dell’artista-pittore, la fotografia non si ferma a mostrare un pezzo di realtà, ma diventa creatività pura in mano all’artista-fotografo.