Profilo

Una  grande passione, la fotografia.  

Inizia all’età di 10-12 anni quando entrai con mio padre nella camera oscura (organizzata in un perfetto ripostiglio in casa di sei metri quadrati), spinto più per la curiosità di scoprire quale arcano si celasse alla luce di quella inquietante e inusuale lampada rossa. E’ qui che, tra ingranditore e bobinatrice, rivelatore e  fissatore, carta lucida e semi-matt, tank e asciugatrice, ILFORD e AGFA, ho appreso il piacere e la fatica che stanno dietro ad uno scatto analogico in bianco e nero.

Risale a quel periodo anche la prima macchina fotografica: una Yashica Electro 35 con ottica fissa ed un meraviglioso esposimetro per principiante: premendo il pulsante di scatto a metà corsa, l’accensione di un led rosso o arancione indicava la sovra o la sottoesposizione. Con entrambi i led spenti, l’esposizione risultava corretta. Con lei, la pellicola in bianco/nero era quasi d’obbligo, più per una questione di costi che di gusto. E’ stata un'ottima palestra durata 10 anni, dove l’occhio ha imparato a cogliere l’essenza delle forme disegnate dalla luce e dall’ombra in tutte le sue molteplici sfumature, l’arte dei mezzi toni e dei forti contrasti, la forza espressiva di un’immagine stampata su carta a grana grossa, secondo la creatività del momento e senza la distrazione affascinante del colore.

Nel 1983 il salto di qualità: l’acquisto della storica reflex Yashica FX-D, corredata con 50mm Zeiss, 28mm Yashica, zoom 80-210mm Tamron, catadiottrico 500mm Tamron.  E’ la compagna inseparabile di ogni spostamento, di ogni vacanza. La camera oscura, purtroppo, non ha più logisticamente una degna collocazione e il colore prende il sopravvento: è l’epoca della diapositiva, delle proiezioni serali con gli amici, delle disquisizioni sulla resa cromatica della Kodak Ektachrome e della Fujichrome, delle full-immersion al PhotoShow di Milano. Qualche amico sperimenta lo sviluppo e la stampa a colori, ma i risultati non sono così eclatanti, il tempo a disposizione è sempre troppo poco e i costi complessivi di tutto rispetto.

L’avvento del digitale stimola inizialmente il mio interesse sulla ripresa video: l’acquisto di una telecamera Sony approfondisce lo studio del video-editing cioè l’elaborazione, il montaggio e la masterizzazione digitale (DVD) di foto e video con l’utilizzo del computer. Certo, all’occorrenza la telecamera scatta anche fotografie, eccellenti per riprendere l’estemporaneo, ma quanti limiti alla creatività!

Ottobre 2010. Esamino con entusiasmo la nuova fotocamera digitale reflex, una  Nikon D3100 con obiettivo 18-55 VR. Che salto tecnologico! Autofocus, sensibilità Iso variabile, diverse modalità di misurazione esposimetrica… ma anche la possibilità di impostare priorità dei tempi o dei diaframmi per un uso più personale. Rinasce il piacere dello scatto!

Senza limiti di luce, condizione meteo o  soggetto.

Fotografo ciò che suscita il mio interesse, colpisce il mio istinto; fisso attimi del mondo, rendoli unici e capaci di far rivivere per sempre le  mie emozioni.