Tracce di Viaggio - Egitto

Egitto, Ottobre 2005

Partiti da Malpensa in un’uggiosa giornata di Ottobre, atterrammo a Luxor in serata quando ormai il sole era tramontato da un pezzo... sono passati quasi 10 anni, ma lo ricordo come se fosse ieri.

Caricati rapidamente su di un pullman siamo arrivati alla nave che per una settimana ci avrebbe portato a spasso per le vestigia dell’antico popolo, ci siamo attardati sul ponte piu alto per ammirare la vita serale lungo le rive del Nilo; una inondazione di persone, di soli uomini,   in giro per chiacchierare, bere tè, fumare, mentre l’instancabile canto del muezzin invita alla preghiera; le donne non si vedono, solitamente ritirate in casa dopo il tramonto.


 

 

Immediatamente percepisco quella sensazione che adoro,  ma che al tempo del viaggio in Egitto non conoscevo ancora bene; la temperatura, l’umidità, la luce,  gli odori,  non sono più quelli di casa;

 

aumenta l’attenzione di tutti i sensi ed immediatamente inizio a guardarmi  intorno in cerca di novità, inizio a notare la gente che si comporta in un modo diverso; tutti i codici di comportamento a cui sono abituato e che danno tanta sicurezza a casa, immediatamente non valgono più; ecco che di colpo divento ‘straniero’…  sono in viaggio.! … e forse proprio qui ho imparato ad amare questa sensazione;


 

Come scrisse il Conte Carlo Vidua, primo piemontese viaggiatore ‘graffitaro’ della storia recente ’… Il gusto di viaggiare è il più bello di tutti i gusti, specialmente in questi paesi così ricchi di ruine…’ ed aveva sacrosanta ragione, perchè è continua la sete di apprendere, vedere e vivere luoghi sconosciuti.

...dopo il tramonto il caldo è diventato morbido e avvolgente, non opprimente, ma come scopriremo poi è la risposta naturale ad un sole violento che invece di giorno arroventa uomini e cose.

Ancora una volta luci, suoni, profumi si confondono in una realtà sino ad ora sconosciuta.


La settimana trascorre tra Luxor e Assuan poi Abu Simbel e giù fino al Cairo, bruciati dal sole di giorno poi coccolati dal tepore serale; sempre suoni e profumi ci hanno accompagnato e sono stati la colonna sonora della vacanza.

Le fotografie sono state realizzate con la mia prima Coolpix, una 5400, usata rigorosamente in automatico; era il primo, timido approccio con il digitale.