Stefano

CIAO! Mi presento: mi chiamo Stefano, ho 38 anni, una moglie, due piccole pesti e faccio il fotografo da quando avevo 20 anni….

In realtà la mia passione per la fotografia nacque ancor prima: mentre i ragazzi della mia età facevano le sgommate in motorino, io facevo gli agguati ai gufi per immortalarli con la mia prima macchina fotografica! 

Stefano Serra fotografo matrimonio torino

Col tempo ho scoperto che mi affascinava fare reportage, così ho sperimentato i miei primi scatti di “reportage sociale” in Bolivia, seguendo i minatori di Kami. Sono venuto a contatto, un po’ alla volta, con diverse realtà del Sud America: dai bambini di strada del Nicaragua alle Ong del Brasile, tutti impressi nella mia mente e nelle mie pellicole. Tornato in Italia, ho continuato a seguire le persone (ehi….non nel senso di un segugio!), a cercare storie da raccontare: i miei scatti sui mercati generali mi hanno fatto vincere una borsa di studio con un grande fotografo di Magnum che ha fatto crescere in me la voglia di mettermi ancora in gioco con il reportage……

….cammina cammina, sono finito in Iran e, con un caro amico giornalista, ci siamo messi sulle tracce dei rifugiati afgani. Questi scatti mi sono valsi alcune pubblicazioni su riviste quali D di Repubblica, il “rockettaro” Rolling Stones, Io Donna ed altre riviste straniere. Le mie foto sull’acqua che narrano il conflitto Israele-Palestina sono chissà dove in giro per l’Europa: non le ho perse, sono all’interno di un progetto itinerante di cui fanno parte un sacco di persone di tutto il mondo! Trovo molto bello poter contribuire nel mio piccolo al raccontare con le immagini “la storia siamo noi”…
Era un sabato di febbraio del 2009 quando sono diventato papà per la prima volta: ho deciso di disfare le valigie e di stare più vicino a casa. La sfida era quella di trovare qualcosa di bello da immortalare anche a…. Km0 !!! se penso ai ritratti dei lavoratori in cassa integrazione e al fatto di aver dato loro voce e visibilità su una rivista, mi sembra di aver fatto una bella cosa!

Ora ho concentrato prevalentemente la mia attività nei matrimoni. Ho coniugato il mio animo festoso, allegro con il mio stile fotografico di reportage…. mio figlio mi aveva dato quell’energia nuova e quella creatività che mi hanno dato lo slancio per “osare” qualcosa di nuovo: ho cercato di provare a staccarmi dalla tradizionale fotografia di matrimonio per raccontare piuttosto le emozioni, i dettagli che nessuno notava, ho provato a guardare le cose da altri punti di vista. Devo dire che la cosa è stata molto divertente! Alla pratica ho unito anche la teoria: mi sono sempre ispirato ai più grandi fotografi internazionali e ho deciso di studiare tecniche nuove, finendo anche dietro un banco dell’ICP di New York. Insomma, dopo più di 15 anni di scatti, rullini, diapositive e foto digitali, non ne ho ancora abbastanza! State pur certi che laddove c’è qualcosa di bello da ritrarre, io sarò entusiasta come al mio primo “CLIC”!