Biografia fot

C'era una volta... "Un re!"... diranno subito i miei piccoli lettori.

No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso ma un semplice pezzo da catasta.....

Rifacendo il verso al Lorenzini, papà di Pinocchio, anche per me tutto iniziò per gioco, come per Geppetto e Mastro Ciliegia.

Avevo 10 anni e mio nonno Romolo mi regalò, per il mio compleanno la mia prima macchina fotografica: Eura Ferrania con flash(!) a bulbo di magnesio (bianco per il bianco e nero, azzurro per il colore) e pellicola in rullo 6x6 cm.

Ormai adolescente cominciai ad usare una Zeiss Ikon Contina II, "rubata"a mio padre Gennaro. Obiettivo fisso ma... esposimetro manuale che, meccanicamente e visivamente, mi fece capire l'esatta valenza fotografica del temp di esposizione, dell'apertura di diafamma e il rapporto fra loro. Gran bella scuola Nel frattempo frequentai un corso di fotografia della Scuola Radio Elettra ed inizia a sviluppare e stampare per mio conto in bianco  nero..

Di anno in anno migliorai arrivai così a desiderare la mia prima reflex 35 mm.: la Canon FTb. Ma... c'era un ma. Costava £. 120.000 ed io avevo solo £. 80.000.

Comperai così un "baracchino" usato Tokai PW5024 sulla modulazione di frequenza di 27 MHz. Mi ci divertii un anno e poi... ecco l'occasione: venduto a £ 120.000. Quello che mi serviva per la mia prima reflex 35 mm

Così dal 1970 al 1974 tutte le esperienze possibili in forma sempre rigorosamente autodidattica. Tentai di imparare dai miei numerosi, infiniti errori. Qualche piccola mostra, prime piccole soddisfazioni ma arrivai anche in Cina.

Piano , piano diventavo adulto e, nel 1975, la nuova reflex Canon EF una reflex 35 mm semiautomatica a priorità di tempi. E con lei, appena acquistata, le foto al primo matrimonio nel'ottobre del 1975.

La trovavo particolarmente congeniale alle mie foto e alle mie caratteristiche caratteriali. Decidevo il tempo di esposizione e iniziavo giocare con l'apertura di diafranmma e la profondità di campo. Quanto benedissi quanto avevo appreso con la Zeiss Ikon Contina.

Come un furbo diavoletto fece capolino il digitale. Inguardabile inizialmente ma io che ne conoscevo le potenzialità lo guardavo da lontano. Da lontano con una HP Smart 402. Oggi potremmo metterla in mano ad un bimbo di 3 anni. Ma questo mi consentì di saggiare il digitale, fino alla sua definitiva, prevista esplosione.

L'azzeremanto dei costi di sviluppo e stampa la possbilità di elaborazione in post-produzione, la qualità raggiunta mi convertirono. Abbandonai  Canon EF "tradendola" con la ma prma digitale vera. Nikon Coolpix 8800 da 8 Mpx. Mi sembrava stratosferica ma sapevo di sbagliare. 

Sapevo di sbagliare ben conocendo la velocità evolutiva della tecnologia informatica. Intanto la Coolpix 8800 mi fu compagna fedele per anni permettendomi di entrare nel modo della fotografia con tecnologia digitale accompgnandomi nei mii viaggi, uscite, relax.

Ormai, raggiuntà la maturità anagrafica da giovane anziano o diversamente giovane decisi il definitivo cambio di passo. Non potendo/volendmi permettere certe spese in attrezzature avviai un lungo processo di approviggionamento di livello per tre anni. Materiali con cui "giocare" da vecchio.  

Sostanzialmente or sono diventato bigamo. Ho una Nikon Coolpix Aw-130 che mi accompagna sempre e nei preventivi sopralluoghi da cui ricavo idee e faccio foto che mi aiutino nelle successive riprese.

Successive riprese condotte con la"first lady" la mia Nikon D-810.

Mi capitò di partecipare ad un workshop Nikon e grazie ad u

Questa è la mia ppvera storia con le mie "donne", pardon, macchine fotografiche.

Cosa abbiano fatto di bello insieme? Non lo so. Lo lascio come visione nelle gallerie che preparerò di volta in volta con l'avnzare delle esperienza e ..... della età.

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GRAZIE PER LA PAZIENZA CON CUI AVRETE VOLUTO LEGGERMI.

VINCENZO