La follia umana - The human folly

Distorsione - Distorsion
Sdraiato sul letto, un ronzio, una mosca sulla mano legata, che fastidio insopportabile non riesco a scacciarla, i polsi mi dolgono. Gli occhi ancora chiusi si muovono sotto le palpebre, silenzio. Qualcuno bussa, vuole entrare e scoprire. Non ricordo e non voglio ricordare il mio mondo distorto, vuoto e freddo. Dove sono i miei amici, dove sono i miei cari.
 
Lying on the bed, a hum, a fly on the tied hand, unbearable nuisance that I can not shake it off, I have pain in the wrists. Eyes still closed are moving under the eyelids, silence. Someone knocks, he wants to come in and find out. I do not remember and I do not want to remember my distorted world, empty and cold. Where are my friends, where are my loved ones.

Ispezione - Inspection
Sono debole e stanco, i polmoni si espandono contro il torace, una fitta e poi basta. Vorrei parlare, ma le parole si sciolgono sulle labbra. Vorrei urlare, ma la gola mi soffoca. Luce rossa e passi che risuonano nello scompiglio della mia mente, allarme. C’è una breccia, la difesa crolla, pezzi di sogni che si sgretolano. Sono entrati. Per favore lasciatemi in pace.
 
I am weak and tired, the lungs expand against the chest, a pain and that's it. I would like to speak, but the words melt on the lips. I want to shout, but my throat choking me. Red light and steps that resonate in the shuffle of my mind, alarm. There is a breach, the defense collapses, pieces of dreams that crumble. Entered. Please leave me in peace.

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Infiniti cunicoli, migliaia di varchi, chiusi e aperti. sono confuso, devo correre, nascondermi. Shock, un esercito di elettroni, sono perduto. Il tempo, se potessi fermarlo, farei ordine, ritroverei la strada. Una porta abbattuta, i miei anni stampati 3 e 9, che assurda combinazione.

Tunnels without end , thousands of gates, closed and open. I'm confused, I have to run, hide myself. Shock, an army of electrons, I am lost. The time, if I could stop it, I would put in order, find the way. A door knocked down, my years printed 3 and 9, what an absurd combination.


Pensieri - Thoughts

Finalmente solo, libere le braccia, via la mosca, via tutti. Mi siedo e penso all'infanzia. In cortile, le maniche corte e l’aria che profuma di fresco. Le risate dei bambini, le spinte, i salti, le corse, le biciclette, il pallone, il calore delle mani, il dolce del gelato, il nero della liquirizia. Ginocchia sporche. Un colpo, un dolore. Stop.

Finally alone, arms free, no more fly, everything away. I sit down and I think childhood. In the courtyard, short sleeves and the air smells fresh. The laughter of children, pushing, jumping, racing, bikes, the ball, the warmth of the hands, the sweet of the ice cream, the black of the licorice. Dirty knees. A shot, a pain. Stop.


Amico - Friend

Ritorno al mio letto, la stanza è enorme, un coro di persone tutte intorno, si stringono, si accalcano, una folla indefinibile avanza. Muti, dritti, senza occhi, senza anima, una sola divisa intonsa. Che caos, il pavimento si colora di ombre, una visita finalmente. Entra amico, non so chi sei, ma ti prego siediti, parlami, raccontami, ti ascolto. La morte ci ascola.

Back to my bed, the room is huge, a chorus of people all around me, shaking, huddling, an indefinable crowd  pushing forward. Dumb, straight, without eyes, without soul, only white coats. What a mess, the floor is colored by shadows, finally a visit. Come in friend, I do not know who you are, but please sit down, speak to me, tell me, I'm listening to you. Death is listening to us.


Riflessi - Reflections

Lo specchio trai muri riflette umide geometrie che galleggiano in un mondo virtuale. Il portone di vetro si apre, alberi fuori, muffa all’interno. Ruote che cigolano sotto la pelle consumata. Non rispondo all’invito, mi gira la testa, ruoto l’immagine, rompo le acque, rinasco.

The mirror between the walls reflects moist geometries which are floating in a virtual world. The glass door opens, trees outside, mold inside. Wheels creak under the consumed skin. I do not care to the invitation, my head is spinning, I rotate the image, I brake the waters, I reborn.


Pazzia - Madness

Barcolla la ragione di tutti coloro che guardano, tintinnii e vassoi, metalliche onde sonore, odore di chimica. Vorrei smontare tutto, abbattere queste mura che vomitano lamenti. Mi vesto e trattengo la passione per la vita. Tiratemi fuori da questo stato di blackout. Per favore aiutatemi.

Staggers the reason for all those who look, jingles of trays, metallic sound waves, the smell of chemicals. I would like to remove everything, break down these walls which vomit laments. I get dressed holding my passion for life. Get me out of this state of blackout. Please Help me.


Uomo - Man

Occhi affilati, neri e circoscritti. Sopracciglia folte a coprirli. Zigomi ossuti e sporgenti definiscono un viso. La pelle trasparente, una matrice, quella della mente, vuoi leggerla, non è facile, allora scavi fino a toccare i più intimi pensieri, segnali elettromagnetici che rimbalzano e si rincorrono in un labirinto di celle buie, spente, morte. Ragnatele di rami offuscano la vista, nebbia.

Eyes sharp blacks and circumscribed. Bushy eyebrows to cover them. Bony cheekbones and protruding define a face. The transparent skin, a matrix, the mind one, you want to read it, it is not easy, then dig until you touches the most intimate thoughts, electromagnetic signals that bounce and chase each other in a maze of dark cells, switched off, dead. Cobwebs of branches obscure the view, fog.


Libertà -Freedom

Qualcuno ha sentito, sono aperte le bianche porte e le finestre rotte, posso camminare lontano e correre e respirare e dimenticare le lacrime e i tormenti. La mia anima vola in compagnia della sua umana follia. Rimangono in terra parole su carta e nomi su targhe, polvere di ricordi e frammenti di sogni.

Somebody heard me, are open the white doors and the broken windows, I can walk away and run and breathe and forget the tears and anguish. My soul flies with his human folly. Only words on papers and names on plates remain on the ground as dust of memories and fragments of dreams.


La storia - The story
Ho scattato diverse fotografie e ho selezionate solo quelle che spero possano trasmettere lo stato d'animo di quelle persone intrappolate nel loro e nel nostro mondo.
Ho inventato la storia, una delle tante migliaia che potrei immaginare e, per un secondo, viverla in prima persona. Naturalmente essa non sarà mai paragonabile alle storie degli "inquilini" che sono stati "ospiti" di questo ospedale. 
Ringrazio Simone per essere apparso sulle scene dimostrando una grande sensibilità ed una profonda interpretazione gestuale del ruolo richiesto.
Ringrazio Gabriela, amica fotografa, per l'attenta lettura e per i suggerimenti.
 
Dedico questo lavoro a tutte le menti che continuano a nutrirsi di passione.... per la vita.
 
I took several pictures and I've selected only those that I hope will convey the mood of those people trapped in their and in our world. 
I invented the story, one of many thousands that I could imagine, I tried to experience it firsthand. Of course it will never be comparable to the stories of the "tenants" who were "guests" of this hospital. 
I thank Simone for appearing on the scene showing a great sensitivity and a deep gestural interpretation of the required role. 
I thank Gabriela, photographer friend, for the careful reading and suggestions. 
 
I dedicate this work to all minds that continue to feed on passion.... for life.